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TESTE

 

Sculture e vasi antropomorfi realizzati con argille levigate a mano, non invetriate.


IL LUOGO DELLA MEMORIA
In questa serie di lavori esprimo le mie riflessioni sul rapporto tra concetto di tempo e memoria.
La terra, l'argilla conserva l'impronta di ciò con cui viene a contatto. È essa stessa memoria di un tempo.
La testa, la scatola cranica, è la sede del cervello, l’organo che registra le esperienze, le elabora e le conserva come memoria a scopo di apprendimento, anche trasmissibile, con il fine ultimo della conservazione della vita.
Questo vale per tutto il regno animale, compreso l’uomo. Ciò che differenzia la specie umana è la quantità e la qualità di questa memoria, tali da aver dato luogo alla nascita della Civiltà, nelle più variegate forme culturali, alla Storia, al concetto di Tempo.
Il Tempo è il dettaglio delle nostre vite di esseri umani che si imprime  nella memoria di cui siamo dotati, determinando l’insieme della nostra identità e l’impalcatura della civiltà. Ma è una costruzione soltanto umana.

Una testa aperta è metafora sia di curiosità, della felice voracità di sapere, sia d’altro canto di incapacità di contenerne integralmente la memoria, tanto che essa fuoriesce e straripa, conservata altrove o dispersa, si frantuma in infiniti rivoli  inutili ed effimeri di fronte alla nostra illusione di eternità.
Con gli occhi spalancati, questa testa  emerge da un altro tempo, come un reperto paleontologico, mummificato, simulacro terroso, a ricordarci  il nostro destino di materia vivente parte integrante di questo pianeta: terra sei e terra ritornerai.